Guardare le Olimpiadi fa venir voglia di fare più sport?
Redazione Curiosità Giovedì 25 agosto 2016 2 minutiO ci tiene ancora più incollati al divano? Una valutazione in base ai Giochi Olimpici del passato.
L'infusione di spirito olimpico di questi giorni è destinata a risvegliare lo
sportivo che è in noi? Non così in fretta. Le statistiche registrate dopo le
Olimpiadi non lasciano ben sperare.
Un'analisi condotta da Sport England nell'anno successivo ai Giochi di Londra
ha mostrato un incremento dell'1,3% della popolazione impegnata in attività
fisica moderata almeno 30 minuti alla settimana. Ma i numeri, dopo due anni,
hanno iniziato a diminuire.
TIEPIDI ENTUSIASMI. Le cose non sono andate meglio ad Atene 2004, o a Sydney
2000. Nel primo caso, dopo un iniziale incremento del 6% nella popolazione di
sportivi, la percentuale di impegnati in attività fisica è calata del 13%.
Nel secondo c'è stato persino un incremento nell'obesità.
UNO SHOW COME GLI ALTRI. Ma perché l'effetto "contagio" sembra non
funzionare? Tanto per cominciare, guardare i giochi in tv non incoraggia
certo ad uscire, ma piuttosto ad abbassare le tapparelle per evitare il
riverbero del sole sullo schermo HD. Inoltre, carichiamo forse lo sport di
aspettative eccessive: in fondo, non è che dopo aver visto un concerto ci
venga voglia di prendere lezioni di musica.
IRRAGGIUNGIBILI. Assistere alle prestazioni "da super umani" degli atleti
potrebbe anche sortire un effetto demotivazionale: neanche il più allenato
tra noi riuscirebbe a sostenere i ritmi e le pressioni di chi è arrivato alle
Olimpiadi.
Secondo l'eminente psicologo di Stanford Albert Bandura, una condizione
essenziale per l'emulazione del comportamento altrui è la riproducibilità di
esso. E nel caso delle performance olimpiche, non solo non siamo capaci di
imitarle, ma sappiamo anche bene di non avere le carte in regola per
avvicinarci a quei risultati.
STRUTTURE ACCESSIBILI. Infine, anche se gli atleti dei Giochi sono in genere
ottimi modelli di riferimento, affinché possiamo imitarli serve un costante
rinforzo alle nostre buone intenzioni. Per esempio, con servizi sportivi
adeguati e a portata di tasche.
PARATLETI. In un solo caso, però, si è registrato un aumento delle attività
sportive. È stato tra le persone con disabilità. Dopo le paralimpiadi di
Londra, c'è stato un aumento dal 2 al 4% del numero di inglesi disabili che
fanno sport regolarmente.