Deviazione ValRosna, pronti 600 mila euro. Ma resta l’ombra dell’autovelox
Redazione Primiero Lunedì 03 agosto 2026 2 minuti
Tre anni per un sasso e non è ancora riaperta al traffico la deviazione fra
le due gallerie di Pontet e Valrosna. Solo in questi giorni la Protezione
Civile di Roma ha confermato il finanziamento di 600.000 euro a Veneto Strade
per procedere al consolidamento e alla messa in sicurezza della parete
rocciosa sovrastante il sito archeologico di Valrosna. L'emergenza risale
all'inizio di novembre 2023, quando un improvviso distacco di un masso dal
versante roccioso fini sulla strada provocando la deviazione fra le due
gallerie e l'allestimento di una bretella provvisoria per allontanare le
vetture dalla parete. Una soluzione tampone in atto da quasi tre anni a causa
della cronica mancanza di risorse finanziarie. Ora, con l'affidamento della
progettazione esecutiva già formalizzato da Veneto Strade, si intravede
l'inizio del cantiere che consisterà nel disgaggio della parete e nella posa
di barriere paramassi, per giungere al ripristino del tracciato stradale
originale.
Oltre a restituire scorrimento e sicurezza alla circolazione sarà possibile valorizzare il sito archeologico di Val Rosna, del cacciatore del Paleolitico superiore a cui è dedicato il museo MUVAR di Sorriva. Nel 2022 era stato allestito un impalcato in cemento per consentire a visitatori e scolaresche di osservare il punto esatto del ritrovamento durante gli itinerari didattici. L'instabilità della scarpata ne aveva bloccato l'apertura ufficiale.
Nel tratto fra le due gallerie ora deviato, il Comune di Sovramonte aveva deliberato, qualche anno fà, di installare un autovelox, una "trappola per multe" finalizzata a fare cassa più che a garantire la sicurezza agli automobilisti sullo Schener, la decisione sarà rimandata al completamento dei lavori ora finanziati.